Lettera aperta a Maria Tronca

Ho riletto “Le fate di Palermo” (Dots Edizioni) di Maria Tronca per ben sette volte, nel giro di un paio di settimane, e non perché questo libro sia stato ostico da capire, tutt’altro! Tanti sentimenti si sono avvicendati, nel mio cuore, in una sorta di viaggio a tappe fatto di amore familiare, di dolore e disperazione, di gioia pura e di incredula rassegnazione. Storie nelle storie, sullo sfondo di una Palermo del dopoguerra fatta di precarietà, di misoginia e meschinità, di disperazione; una Palermo pulsante di vita propria, seppure ai…

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