Frammenti di un precario

Frammenti di poesia, graffiti di parole, una cadenza che ricorda lo Haiku (anche se il breve componimento giapponese è di 5-7-5 sillabe) per l’emozione che i versi lasciano in chi li legge: “Non un’anima in strada/il cinguettio delle voci/canta il silenzio della neve”. Un libro di poesie, quello di Giuseppe Di Matteo, che si può aprire a caso e, improvvisamente, trovare quello che si andava cercando. I Frammenti svelano un’immagine, perché alle parole si lega subito una visione, un’apparizione improvvisa, creata con pochi tratti di pennello, a volte dalla punta…

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