Il canto dell’Ippopotamo

Eravamo tutti in casa, eravamo stati privati dei contatti umani ed eravamo terrorizzati perché una pandemia aveva colpito tutto il pianeta. Eppure la vita andava avanti ed il tempo continuava a scorrere; c’era chi continuava a leggere e chi continuava a dispensare consigli di lettura. Nel mio caso, invece, stavo vivendo il mio primo “blocco del lettore”. Nonostante tutti i titoli che avevo a disposizione in casa, non riuscivo a trovare niente di così interessante da leggere. Strano! Ma una mattina, aprendo la mia pagina Facebook, venne fuori il post…

Leggi

Lucio Battisti, dischi bianchi

C’è qualcuno che come il sottoscritto ama di più il Lucio Battisti della seconda fase creativa, quella dei cosiddetti “dischi bianchi”? Non che il resto della produzione non lo apprezzi, ci mancherebbe, però la sfornata dei lavori che va da “DON GIOVANNI” a “HEGEL” rappresenta una prova di coraggio, oltre che di sperimentazione allo stato puro. Pensate se una cosa del genere l’avesse fatta De Gregori: assolutamente impossibile. La vena cantautorale del “principe” si è sempre imburrata di una sorta di conservatorismo dylaniano, abilmente alternata a riprese della migliore tradizione…

Leggi

Stoner di John Williams

Pubblicato per la prima volta nel 1965 senza riscontrare molto successo, Stoner di John Williams è recentemente diventato un caso editoriale. Il libro racconta la storia di William Stoner, nato in Missouri nel 1891 in una piccola fattoria di Boonville, un paesino vicino a Columbia, dove ha sede l’omonima università americana. La sua è una famiglia di umili origini che lavora la terra e William non ha nessuna ambizione particolare nella vita e accetta, senza nessun entusiasmo, la decisione dei suoi genitori di iscriversi alla facoltà di Agraria. Basterebbe questo…

Leggi