Aria, Uomini e Falchi

ARIA, UOMINI, FALCHI” è un volume fotografico (alla II ristampa) di Serena Galvani, fotografa, velista e imprenditrice bolognese, che racchiude immagini senza tempo legate alla Falconeria, dichiarata nel 2010 Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO e dal 2016 anche dall’Italia.

L’idea del libro “ARIA, UOMINI, FALCHI” è nata dalla passione di Serena Galvani per questo mondo antico.

«Ho letto un libro su Federico II, colui che ha portato la falconeria da Oriente a Occidente, e mi sono incuriosita. – racconta Serena Galvani – In campagna da un amico che ha due falchi, ho provato a relazionarmi con loro ed è stata un’ esperienza magnifica. Il rapace è un Re. E così ho cominciato a fare delle foto ai raduni di falconieri e ho imparato a conoscere questa arte quasi esoterica».

Il libro nasce dalle fotografie scattate nel corso di diversi anni di raduni di Falconeria, da cui sono scaturite immagini esaltate dalla potenza espressiva del bianco e nero che si snodano in un racconto mai scandito dal tempo in cui i temi s’incarnano negli sguardi fieri di uomini e rapaci che si fondono gli uni agli altri, in vele e ali che insieme cercano il vento, in paesaggi aspri con remote torri medievali dove i soggetti attraversano il passato, così da restituire allo spettatore una memoria che porta dentro di sé i segni di lontani antenati. Aria, cielo e acqua suggeriscono la via verso la libertà, dove l’ARIA è l’elemento dominante che spinge le vele ma anche il volo dei falchi.

«Con la fotografia esprimo i moti e le passioni dell’anima – afferma Galvani – È comunicazione di quell’eloquente libertà che si protrae nella mente e nei sogni… Esiste nell’infinito movimento, così come la vita».

Aria, Uomini e Falchi è anche una mostra che dopo una serie di tappe in giro per il mondo (Ambasciata Italiana in Kuwait, Melfi) è arrivata a Malta. Una mostra permanente allestita a palazzo Verdala, un antico edificio del barocco maltese costruito nel 1588, che domina tutta l’isola ed è la residenza estiva del Presidente della Repubblica, inaugurata in occasione dell’antica cerimonia del Falco Maltese da parte del Presidente della Repubblica di Malta al Re di Spagna, in ricordo dell’antico “tributo del falcone maltese” che fu istituito nel 1530, quando il re Carlo I di Spagna cedette la sovranità dell’isola ai Cavalieri di San Giovanni per essersi stabiliti lì e aver contribuito a mantenere la sicurezza nel Mediterraneo.

Serena Galvaniha seguito inoltre con la sua macchina fotografica la cerimonia e l’opera del falconiere Antonio de Castro García de Tejada, che sarà oggetto di un suo prossimo lavoro sulla falconeria internazionale. De Castro Garcìa de Tejada è un nobile spagnolo celebrato per i suoi meriti sociali, culturali e diplomatici con le più alte decorazioni concesse dal Regno di Spagna. Dal 2002 dirige e presiede la Royal Falcon Guild of Spain con il titolo onorifico di Maggiore Falconiere del Regno.

Chi è Serena Galvani?

Dopo molti anni dedicati alla fotografia naturalistica, Serena Galvani dal gennaio 2012 al luglio 2014 ha seguito, come fotografa professionista, la vicenda della Costa Concordia, collaborando con le maggiori testate nautiche di settore e, in esclusiva con la Testata ‘FARE VELA Magazine’. Come fotografa collabora, altresì, dal 2013, con le maggiori associazioni di Falconeria italiana  e con molteplici testate di settore.

Nel 1998 fonda A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca) con cui contribuisce alla salvaguardia delle imbarcazioni di valore storico e del Patrimonio nautico nazionale e fa approvare dal Parlamento italiano, nel 2003, un articolato di Legge secondo il quale le imbarcazioni di valore storico vengono considerate a tutti gli effetti ‘beni culturali. Tra gli importanti restauri eseguiti dall’Associazione, ricordiamo quello del ‘Leone di Caprera’ (imbarcazione unica al mondo, 1880), svolto con la collaborazione della Guardia di Finanza, oggi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano.

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