Donatella Di Pietrantonio, “Bella mia” (Elliot)

«Siede al suo posto con la testa capellona sul piatto, il vapore del brodo gli dilata i brufoli e piega i peli lunghi e sottili che spuntano senza progetto in attesa di diventare barba». Bastano le primissime trentaquattro parole di “Bella mia” per farci ripiombare nell’universo incredibile di Donatella Di Pierantonio. Lo stesso universo regalatoci ne “L’arminuta”, uno dei migliori romanzi pubblicati lo scorso anno, costruito con uno stile semplice ma denso di aspro incanto. Una storia intima, del dolore di una perdita improvvisa e del disperato tentativo di farsi…

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Ilaria Tuti, “Fiori sopra l’inferno” (Longanesi)

Facciamo parlare prima i lettori, che contano più di qualsiasi dotto letterato e di qualche critico arrampicato su cattedre spesso pilotate. Abbiamo spulciato qui e là tra le varie piattaforme dove chi conta (in questo caso chi compra) può esprimere il proprio parere: ebbene oltre il 90% dei lettori ha valutato “Fiori sopra l’inferno”, il fortunato esordio letterario (quattro edizioni in un mese!) di Ilaria Tuti, da ‘buon libro’ a ‘capolavoro’. Insomma da leggere. E che il thriller psicologico della quarantaduenne friulana fosse nato sotto una buona stella lo si…

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L’arte di rovinare l’arte, anche senza water

Su una cosa non si discute: Sgarbi critico d’arte è insuperabile nella sua preparazione e capacità dialettica. E il format che sta portando in giro lungo la penisola, una lectio magistralis dedicata a Michelangelo, dopo quella sul Caravaggio dello scorso anno, funziona. Trascinante la formula dello spettacolo: immagini suggestive proiettate su tre pannelli e un eccellente violinista (Valentino Corvino) a fare da intermezzo alle varie parti. Sgarbi prende per mano lo spettatore e lo conduce in un viaggio unico, raccontando la vita e soprattutto le opere di un artista “celestiale”,…

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