Lessico famigliare

Massimo Recalcati il Lunedì su Rai3 in seconda serata, parla di madri, padri, figli. La seconda puntata di questo “Lessico famigliare” è “Il  padre”.  L’operazione televisiva è lodevole. Recalcati è oggi una star della psicoanalisi spiegata alle masse. L’attenzione è assicurata, specie se si tratta di famiglia. Parola di Jaques Lacan. «Prendete il Papa, sdraiatelo sul lettino dello psicanalista, dopo cinque minuti è già lì che vi parla di suo padre…». Non si scappa. Il padre è lì. Da uccidere e da amare. Più che mai da nominare. Da Edipo al…

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Rosella Pastorino, Le assaggiatrici (Feltrinelli)

Queste assaggiatrici non vengono da Masterchef ma dal Terzo Reich. Assaggiavano i piatti destinati al Führer per evitargli un avvelenamento.  Piatti molto buoni, prodotti freschissimi, molte verdure, uova, niente carne,  Hitler era vegetariano. Rosella Postorino  con  “Le assaggiatrici” (Feltrinelli– Pag. 285), ha ricostruito, grazie all’aiuto della protagonista ancora vivente Margot Wölk, gli ultimi due anni,  dal ‘43 al ’45, in cui le assaggiatrici hanno svolto questo lavoro. Una specie di roulette russa giornaliera, tre volte al giorno, un lavoro come un altro, arriverà a pensare la protagonista Rosa Sauer. Eppure…

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Final Portrait

L’artista e il modello.  Il soggetto e il ritrattista. Stanley Tucci questa volta è alla sua quinta regia e non davanti la macchina da presa come (bravo) attore. Nell’apparente banalità della trama, l’artista qui è Alberto Giacometti (Geoffrey Rush) e il soggetto in posa il giovane scrittore statunitense James Lord (Armie Hammer). Per questo ritratto commissionatogli dallo scrittore, i due giorni previsti diventano diciotto, scanditi da conversazioni, riflessioni sull’arte, continue interruzioni, insofferenze, distrazioni, tele strappate, bar, bottiglie di vino, prostitute. Perché siamo di fronte a Giacometti, non uno qualunque. Classico genio…

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