Rosella Pastorino, Le assaggiatrici (Feltrinelli)

Queste assaggiatrici non vengono da Masterchef ma dal Terzo Reich. Assaggiavano i piatti destinati al Führer per evitargli un avvelenamento.  Piatti molto buoni, prodotti freschissimi, molte verdure, uova, niente carne,  Hitler era vegetariano. Rosella Postorino  con  “Le assaggiatrici” (Feltrinelli– Pag. 285), ha ricostruito, grazie all’aiuto della protagonista ancora vivente Margot Wölk, gli ultimi due anni,  dal ‘43 al ’45, in cui le assaggiatrici hanno svolto questo lavoro. Una specie di roulette russa giornaliera, tre volte al giorno, un lavoro come un altro, arriverà a pensare la protagonista Rosa Sauer. Eppure…

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Final Portrait

L’artista e il modello.  Il soggetto e il ritrattista. Stanley Tucci questa volta è alla sua quinta regia e non davanti la macchina da presa come (bravo) attore. Nell’apparente banalità della trama, l’artista qui è Alberto Giacometti (Geoffrey Rush) e il soggetto in posa il giovane scrittore statunitense James Lord (Armie Hammer). Per questo ritratto commissionatogli dallo scrittore, i due giorni previsti diventano diciotto, scanditi da conversazioni, riflessioni sull’arte, continue interruzioni, insofferenze, distrazioni, tele strappate, bar, bottiglie di vino, prostitute. Perché siamo di fronte a Giacometti, non uno qualunque. Classico genio…

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Autunno Tedesco, Stig Dagerman (Iperborea)

Stig Dagerman, anarchico lucido, cronista appassionato, militante sempre dalla parte dei vinti, degli offesi, in Autunno tedesco pubblicato da Iperborea (pag. 160), descrive una Germania sventrata, in macerie, ancora fumante nell’autunno del 1946. Nulla di nuovo, si dirà, ma la sua è una descrizione da scrittore, non da giornalista, ricca, toccante nella sensibilità con cui viaggia e osserva città ridotte a cumuli di mattoni, cemento sbriciolato e ferri attorcigliati, abitate da un popolo con gli occhi ancora furi dalle orbite, o con buchi neri al posto degli occhi, che ricorda…

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