Filosoficidio

La seconda Carmela della nostra redazione, bella, ironica e intelligente come la prima, è una dottoressa in filosofia. Ha studiato tanto, si è laureata con la lode, ora si dedica al doposcuola con i ragazzi meno dotati o più svogliati e, se sono poveri, non si fa pagare il dovuto. “Mi dispiace togliere a chi ha poco”. Ebbene, per una donna meridionale così virtuosa questo Stato, in mano a burocrati senza scrupoli e a ministri senza laurea, non le ha ancora garantito un piccolo lavoro di insegnamento. La dottoressa Lippolis…

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Mongoloide, ebreo, handicappato…

Mezzo mese fa avevo invitato i lettori seriali di libri, giornali ecc. a rallentare la velocità e a pesare le parole maggiormente, perché esse hanno oltre il loro significato letterario, anche una sfuggente e misteriosa profondità filosofica. Ma il consiglio era incompleto; le parole non solo si vedono con gli occhi, si ascoltano anche con le orecchie e bisognerebbe fare molta attenzione a quel che si sente o, meglio, si dice ad alta voce, con una notevole superficialità. Insomma, senza farvi perder tempo vi racconto i fatti. Esco da casa…

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La supernottola di Minerva

I filosofi appaiono dopo che i fatti sono accaduti. E pensano, pensano, pensano. Qualche volta parlano, se li fanno parlare. E quando parlano troppo, spesso, li ammazzano. I filosofi non fanno previsioni, tirano le conclusioni. Perciò non servono a nessuno. Voi paghereste uno che vi dà un ambo secco su Roma o un altro che vi parla del caso? Chi vi scrive compra i giornali, soprattutto i quotidiani, e li legge due-tre-quattro mesi dopo, trovando le notizie molto interessanti. In sostanza lascio maturare le notizie in disparte, come si fa…

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