Bookabook, la casa editrice in crowdfunding: a “pubblicare” sono i lettori

Quando si chiude un buon libro vorremmo correre sul primo treno per abbracciare quell’autore magico che ci ha strappato dalle cose da fare. E anche dal sonno. Sara Nissoli pubblica con Bookabook Mentre volavo via, e per fare chiarezza non si risparmia nel sottotitolo: tenetevi forte, perché si tratta di “quattordici racconti tristi che vi faranno stare meglio”. Questo libro è irriverente già dalla copertina asimmetrica in tutto: le tazze sono impilate solo a destra del mobile dai pomelli diversi, e squilibrata è anche la percezione dei sentimenti. Ci si sente meglio se gli altri sono sfigati. È davvero così? Gli amanti degli unicorni che sputano arcobaleni sono invitati a chiudere questa recensione immediatamente, perché è vero. E non date la colpa a Sara. E nemmeno alla Bookabook per questo libro dannatamente realista. Questa giovane casa editrice di Milano infatti lavora in crowdfunding, facendo scegliere proprio ai lettori cosa pubblicare. Vanno in stampa soltanto le storie che superano due selezioni. Da una parte gli editor, che ne valutano la qualità; dall’altra i lettori che le hanno sostenute pre-ordinandole dopo averne letto l’anteprima. Il libro non è più un oggetto da scaffale al pari di una lattina di pelati, ma si fa a gara per essere tra i suoi primi sostenitori, seguendone attivamente le fasi della sua nascita editoriale.

“Mentre volavo via” è piaciuto al pubblico della première e oggi è distribuito online, nelle librerie e viaggia velocissimo. I personaggi di Sara sembrano usciti dalle canzoni di Fabrizio De Andrè.
1) Carla cuce pigiami e rappresenta una Penelope rovesciata, tesse la sua tela per la fuga. Ma c’è chi la anticipa.
2) C’è poi un uomo innamorato di una fotografia in bianco e nero. Ci fa l’amore solo a guardarla.
3) Ad Antonio invece fa compagnia solo la sua puttana preferita. Ma poi dà retta alle scoperte strambe delle università americane e va al parco.
4) Lei invece non vorrebbe mai andare a dormire. Teme di ricevere una chiamata. E la colpa è tutta di quel mercoledì al catechismo.
5) Diego Betti era uno sfigato. L’autista degli autobus Silvano lo salva, ma poi paga pegno.
6) Clown Rito è un ex tossicodipendente che fa il pagliaccio in un gruppo circense della parrocchia. Ma non sa rinunciare a tante cose, bestemmiare per esempio.
7) A Guido piace stare al centro. E stavolta l’attenzione non c’entra.
8) Un uomo invece impagina album delle figurine per tizi dall’ego ipertrofico, almeno fino a quando la situazione non si fa nera…o marrone, meglio.
9) La Gatta vive a mille all’ora. È una di quelle donne metà sogno erotico, metà mantide religiosa. Giovanni lo sa bene. E anche la sua psicologa.
10) Il fratello di Alberto abita in un paese che forse un giorno diventerà città. Lavora al cinema, ma dal letto quattordici, di quella stanza quattordici non è mai uscito.
11) Sara sa che per morire ci vuole una vita intera. Ma in fondo si sta bene.
12) Marta e Giorgio hanno due figli. In quattro vivono in un monolocale di trentacinque metri quadrati, e l’amore straborda lo stesso.
13) La cosa più cara che ha Alessandro della seconda B è una Glock 17. Una pistola bellissima, l’unica cosa che lo fa assomigliare a suo papà.
14) Cristiano tifa Inter ed è il più bello sugli spalti. Si dice che un tifoso vero sia sfegatato, magari accanito. Ma a Cris interessava solo essere bello. Specialmente a quel numero ventidue. E forse il suo rigore alla libertà lo ha tirato. E gol.
Quattordici racconti tristi che vi faranno stare meglio. Si sta bene perchè “Mentre volavo via” è un buon libro scritto bene. E non è mica così scontato. In questo libro visionario è inevitabile identificarsi in uno dei suoi personaggi, così lirici nel loro dramma fatto di niente. Finalmente un racconto feroce che se ne infischia del lieto fine a ogni costo.
Sara Nissoli, “Mentre volavo via” – Bookabook
Pagine 147
Euro 10

Related posts

Leave a Comment