Borgo d’Autore: Venosa si promuove attraverso il libro

Dall’8 al 10 giugno la città di Venosa, nota per il suo passato di florida colonia romana lungo la Via Appia antica e per aver dato i natali al sommo poeta latino Orazio, ha ospitato la terza edizione del festival del libro Borgo d’Autore, rassegna letteraria e culturale ideata e organizzata dalla locale associazione culturale «Il Circo dell’Arte» con l’obiettivo di promuovere la lettura e l’aggregazione intorno al libro. La direzione artistica della manifestazione è stata curata da Pasquale Cappiello. Il programma della tre giorni è stato caratterizzato da oltre 50 appuntamenti, tra presentazioni di libri, incontri con gli autori, dibattiti, iniziative rivolte ai più piccoli realizzate in collaborazione con le scuole, laboratori, workshop e aperture straordinarie di monumenti.

In totale sono stati 34 gli autori intervenuti alla manifestazione, tra cui importanti nomi del mondo del giornalismo e della cultura, come il giornalista Roberto Napoletano, che ha presentato un appassionato monologo ispirato al suo saggio “Il Cigno nero e il Cavaliere bianco”, raccontando e analizzando la grande crisi che si è abbattuta sull’Italia a partire dal 2011. Tra gli altri ospiti di rilievo, la giornalista Marta Ottaviani, l’archeologo Paolo Brusasco, la star del web Il Signor Distruggere.

Gran parte degli eventi si è concentrata nella centrale piazza Orazio, allo scopo di darle piena valorizzazione dopo la recente riqualificazione e di trasformarla in punto di aggregazione dove parlare di librie di cultura. Nella piazza è stata anche allestita la fiera dell’editoria, che in un anno ha visto più che raddoppiare il numero degli espositori presenti, in gran parte piccoli editori di tutta Italia, a ognuno dei quali è stata data la possibilità di presentare un proprio autore.

La presenza di realtà editoriali diverse tra loro, ma accomunate dall’intenzione di far conoscere testi di qualità, ha permesso di mettere in rete esperienze e idee. L’occasione è stata propizia anche per far conoscere la città di Venosa a persone che hanno a che fare ogni giorno con la cultura, dunque capaci di apprezzare le bellezze di cui è ricca. Del patrimonio artistico e storico hanno potuto godere anche i numerosi visitatori richiamati in città dall’apertura delle suggestive catacombe ebraiche e del museo episcopale, il che ha consentito agli organizzatori di proseguire con successo l’azione di promozione del territorio che sta alla base del festival.

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