A tu per tu con Dino Cassone

In vista del tour invernale di Un gelato buono da morire, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Dino Cassone. Come nasce questo libro e di cosa parla? Il libro nasce da un’immagine precisa: un concerto di Mario Merola nella piazza della mia città avvenuto nel lontano 1981. Una piazza colma all’inverosimile giusta per far morire in modo plateale una cattiva persona: lo strozzino del paese strozzato da un gelato. Una morte sospetta (in realtà solo per i personaggi del mio romanzo, mentre il lettore sa già la verità) che scatenerà mezzo…

Leggi

Italo Calvino e il gioco delle narrazioni incrociate

“Credo che la mia prima spinta venga da una mia ipersensibilità o allergia: mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbagliato, e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un’intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso. Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario per arrivare non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno…

Leggi

Alberto Cellotto, “Abbiamo fatto una gran perdita” (Oèdipus)

Il romanzo epistolare è una prova utile a valutare la caratura dell’autore. È un genere strano che permettere di essere liberi, ma al tempo stesso impone di controllare la propria scrittura per mettere in equilibrio tutti gli elementi che contribuiscono alla narrazione. “Abbiamo fatto una gran perdita” (edito Oèdipus) è l’esordio in prosa di Alberto Cellotto che, dopo tre libri di poesie, ha raccontato il viaggio di Martino Dossi, il dipendente di un’azienda licenziatosi per affrontare un anno sabbatico. Lascia la famiglia e gira l’Italia al volante di una Honda…

Leggi