Tratterò la poesia come un’osteria

Quando vado a Roma ho sempre il desiderio di mangiare gli spaghetti alla carbonara, l’abbacchio scottadito, le puntarelle e i carciofi alla giudia. Per ognuna di queste delizie ormai conosco un locale particolare e faccio di tutto per raggiungerlo. Ma se non è possibile, ascolto i consigli di qualche altro buongustaio e mi spingo alla ricerca del nuovo e del migliore. Comunque, nelle trattorie da me preferite ovviamente non mangio tutti i piatti del menù e sono certo che non tutte le pietanze sono fatte con la stessa qualità. I…

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