Da qualche parte nelle Puglie…

Thriller e mistero sono gli ingredienti principali di L’uomo con la testa di scarabeo il primo volume di una bilogia, per Les Flâneurs Edizioni, a firma di Roberto Gassi con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Come nasce questo libro e di cosa parla?

“L’uomo con la testa di scarabeo” è un thriller e il primo capitolo della bi-logia dell’insetto perché nel secondo capitolo, nel titolo e come spirito guida nel testo c’è una farfalla monarca.

È un romanzo ambientato in una Puglia mai citata tranne nell’incipit del prologo con la frase: “Da qualche parte nelle Puglie…”

Una multinazionale, “Il Gruppo”, assume Erol Ciorba, il protagonista, per un’operazione di spionaggio nella sua più grande agenzia del mezzogiorno di cui ha perso il controllo.

Erol sarà proiettato in un micro cosmo fatto di magazzini e squadre di operai in cui dovrà  indagare su oscuri accadimenti e sarà testimone degli omicidi di un assassino fatto di buio che uccide sulle note dei RHCP (Red Hot Chili Peppers), seminando il panico in una squadra di magazzinieri autonominatasi: “I Faraoni”.

Spirito guida di Erol è uno scarabeo nero e corazzato.

Il perché uno scarabeo stercorario si trovi in una solitaria e smilitarizzata zona industriale pugliese, sarà opera del lettore scoprirlo.

Un romanzo sul coraggio di vivere (se pensiamo alla parte numero cinque del romanzo: “Il coraggio di essere Erol Ciorba”); il coraggio di essere noi stessi. All’ombra della storia e dello scarabeo,

l’integrazione razziale: ogni squadra rappresenta un etnia e nonostante ci sia la possibilità di condividere una ricchezza comune c’è un gruppo che vuole prevaricare sugli altri senza alcun motivo tranne quello di volere vedere bruciare il mondo, attestando che: “Ci sono cervelli guasti difficili da sanare.”

L’idea dello scarabeo mi è venuta leggendo su internet un articolo di Repubblica datato maggio 2008, sezione tecnologia e scienza, scritto da Cristina Nadotti, in cui si narra la vicenda di un ingegnere colombiano che esporta in Giappone degli scarabei Ercole (Dynastes Hercules), come animali da compagnia.

(http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/scarabei-giappone/scarabei-giappone/scarabei-giappone.html?refresh_ce)

A chi si rivolge?

A chiunque abbia voglia di leggerlo.

A quale dei personaggi sei più legato e perché?

Al “Lanciatore di fazzolettini di carta” perché credo di essere riuscito ad associare un passato alto borghese e imprenditoriale (fallimentare per i casi della vita nel romanzo) a uno che nella realtà non è niente di più di un lanciatore di fazzolettini di carta.

Come è nato il tuo rapporto con la scrittura?

Come iniziamo a respirare? Allo stesso modo (…me la vendo così). 

Quali sono i tuoi modelli letterari di riferimento?

Bukowski e Auster di cui alla risposta sui cinque libri preferiti trovate i miei romanzi di riferimento.

Quali sono i tuoi cinque libri preferiti?

  • L’alchimista di Paulo Coelho
  • New York di Will Eisner
  • Il paradiso degli orchi di Pennac
  • Pulp di Bukowski
  • Mr Vertigo di Auster

Chi è Roberto Gassi?

Uno dei tanti.

Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari?

Il secondo capitolo della bi-logia dell’insetto che titola: “La foresta delle farfalle monarca”.

Ovvero il prequel della storia di Erol Ciorba e de “L’uomo con la testa di scarabeo”.

 

Per scoprire di più: http://www.lesflaneursedizioni.it/product/luomo-con-la-testa-di-scarabeo/

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