Daniele Mosca e il techno-thriller

Un thriller dai ritmi serrati e con un finale sorprendente e inaspettato, dove un ruolo da padrone viene svolto dalla tecnologia. Sono tanti i temi che si ritrovano ne La macchina del silenzio (Les Flâneurs Edizioni), il secondo romanzo di Daniele Mosca.

Come nasce questo libro e di cosa parla?

La macchina del silenzio racconta una realtà alternativa pericolosa causata da un virus che uccide, ma senza uccidere davvero. Questa storia ha avuto origine quando mi sono posto una semplice domanda: se le nostre reazioni venissero intercettate un attimo prima di essere elaborate dal nostro cervello, noi, chi saremmo?

A chi si rivolge?

Il mio romanzo si rivolge a tutti, in particolare a chi è curioso di come la nostra società possa essere controllata con semplicità grazie alle nuove tecnologie. Si tratta di un thriller che ha molte caratteristiche tipiche del romanzo di avventura. Quello che mi piace pensare è che oltre a una bella fiction i miei romanzi possano lasciare anche degli spunti di riflessione su di noi e sul mondo in cui viviamo, sui pericoli che tante volte sottovalutiamo, come, appunto, la tecnologia.

Qual è il filo conduttore dei tuoi due romanzi?

L’Equazione e La macchina del silenzio sono due romanzi che raccontano storie diverse, ma legate da diversi fattori. Sicuramente il più importante è il protagonista principale, l’ex contrabbandiere Davide Porta, un uomo che ha un passato misterioso, la cui vita è sospesa tra un amore mancato e il cinismo di dover girare pagina. Un altro fattore importante è la presenza di un potente modello numerico in grado di controllare ogni cosa.

Come è nato il tuo rapporto con la scrittura?

Il mio rapporto con la scrittura è nato sin da quando ero bambino. Ho iniziato con dei semplici pensieri, poi diventati canzoni e che di seguito ho sviluppato sui miei diversi blog, sui quali ho scritto testi narrativi, poesia, articoli di attualità e recensioni. Il passaggio al romanzo è accaduto soltanto quando mi sono sentito pronto e ho capito che il mio modo di scrivere era diventato più maturo, perché per scrivere un romanzo non è solo necessario saper scrivere e aver letto molto, ma anche studiare le tecniche narrative essenziali per riuscire a raccontare bene una storia. Le storie, però, erano già nella mia mente, le ho sempre immaginate a occhi aperti, molto prima di mettere le mani sulla tastiera.

Quali sono i tuoi modelli letterari di riferimento?

Io adoro leggere, credo che questo sia uno dei requisiti fondamentali per chi vuole scrivere. Ci sono autori che mi piacciono molto, come Jo Nesbo, Dan Brown, Jussi Adler Olsen, Ildefonso Falcones. Per quanto riguarda i modelli, mi piace imparare da tutti, senza necessariamente prendere un unico riferimento, per esempio ho avuto modo di leggere e conoscere una delle mie autrici preferite: Sara Rattaro. Il suo modo di scrivere riesce a strapparti letteralmente il cuore, ecco, questa è una delle cose che ammiro di lei, oltre alla sua umiltà e vicinanza ai suoi lettori.

Quali sono i tuoi cinque libri preferiti?

È sempre difficile scegliere dei libri preferiti, ma dovendo fare una piccola lista sceglierei i seguenti: “La Cattedrale del Mare”, “Angeli e Demoni”, “Bambino 44”, “Non volare via”, “L’uomo di neve”. Ognuno di essi è diverso dagli altri, ma credo rappresentino degli ottimi esempi di libri moderni, completi e scritti molto bene.

Chi è Daniele Mosca?

È principalmente un sognatore. Nella vita è un ingegnere ambientale, amante della lettura, blogger e cantautore. Credo sia una persona essenziale e semplice, che crede nelle sue idee e nei suoi progetti e che lavora molto per renderli realtà.

Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari? 

Parto dal presupposto che per costruire dei buoni romanzi bisogna studiare molto, soprattutto quando ci si deve documentare e sviluppare il proprio stile. Attualmente sto lavorando a due progetti, uno è un romanzo molto diverso dai miei precedenti, si tratta di un romanzo di narrativa sentimentale e psicologica. È un progetto di cui sono molto orgoglioso e che mi piacerebbe proporre presto ai miei lettori. Oltre a questo romanzo sto lavorando un nuovo thriller.

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