David Szalay, “Tutto quello che è un uomo” (Adelphi)

Benedetta rete che di tanto in tanto fa il suo dovere: informare. È così, per puro caso, che ci si può imbattere in uno dei libri più potenti e veri degli ultimi anni. Stiamo parlando di “Tutto quello che è un uomo”, opera numero quattro (ma prima tradotta in Italia) del quarantaquattrenne canadese David Szalay.

Composto di nove racconti, nove storie che narrano di altrettante vite. Protagonisti assoluti gli uomini, in tutte le fasi del ciclo vitale: un adolescente innamorato in viaggio a Berlino, un giovane egoista ricercatore universitario, un immobiliarista svizzero, un magnate russo, un giovane disadattato, un fannullone che vive alla giornata in Croazia, giornalista danese, un professore alle prese con il ricordo della relazione con una studentessa, un anziano collaboratore di primi ministri inglesi (il nonno dell’adolescente, giusto per chiudere il cerchio). Tutti legati da un filo invisibile: la ricerca del senso dell’esistenza e il riscatto che li porterà da sopravvivere a vivere pienamente. Tutti con un soffocante senso di solitudine, di assenze e di vuoti. Tutti in viaggio in un paese europeo straniero.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare questi racconti non sono un elogio al pessimismo cosmico bensì un inno alla vita, tra luci e ombre, tra arrivi e partenze, tra la morte e la rinascita. Con una speranza: quella di poter cambiare almeno le cose piccole, perché «era troppo tardi per cambiare le cose. Quelle grosse, intendo». Se è questo il nostro destino lasciamolo dire ai filosofi. Intanto vi consigliamo di immergervi in queste 400 bellissime pagine di Szalay, capace di una scrittura moderna, diretta (tutta la narrazione è al tempo presente) ed estremamente intensa. Una voce nuova che ha tanto da dire. In barba a quanto ha dichiarato in una recente intervista: «Mi capita di sedermi pensando di scrivere un nuovo libro e non ne vedo il senso. Cos’è un romanzo? Inventi una storia e poi la racconti. Non capisco perché o come questo dovrebbe essere significativo». Forse non sarà immediato capirlo per te caro autore, ma per noi lettori lo è, eccome.

Tutto quello che è un uomo

David Szalay

Adelphi

402 pg., Euro 22,00

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