Donatella Di Pietrantonio, “Bella mia” (Elliot)

«Siede al suo posto con la testa capellona sul piatto, il vapore del brodo gli dilata i brufoli e piega i peli lunghi e sottili che spuntano senza progetto in attesa di diventare barba». Bastano le primissime trentaquattro parole di “Bella mia” per farci ripiombare nell’universo incredibile di Donatella Di Pierantonio. Lo stesso universo regalatoci ne “L’arminuta”, uno dei migliori romanzi pubblicati lo scorso anno, costruito con uno stile semplice ma denso di aspro incanto. Una storia intima, del dolore di una perdita improvvisa e del disperato tentativo di farsi travolgere e sorprendere dalle piccole cose che la vita, nonostante tutto può riservare.

In realtà questo romanzo precede quello che ha permesso alla talentuosa autrice abruzzese di vincere il Campiello, in quanto pubblicato nel 2013 da Elliot e ripubblicato quest’anno da Einaudi, ma anch’esso arriva dritto al cuore del lettore. Anzi, s’insinua tra le sue crepe come la polvere tra gli intonaci scrostati delle case abbandonate dopo il terribile terremoto che colpì l’Aquila nel 2009. Ed è proprio il capoluogo abruzzese, diventata una città fantasma col volto sfocato e che, muta, non smette di urlare la sua disperazione, a fare da sfondo al racconto della Di Pietrantonio. Proprio come le due statuine create dalla ceramista Caterina, la protagonista, che in quello stesso sconquasso perderà la sua adorata gemella («Ho amato mia sorella come la parte di me che non sono riuscita a essere. Era lei che deteneva i poteri») e si troverà, suo malgrado, ad accudire il nipote adolescente che viveva con la madre, separata da un padre egoista e infantile in giro per il mondo a inseguire i suoi sogni di musicista. Un compito ingrato: quello di sostituire un ruolo insostituibile. Eppure quel ragazzo pieno di brufoli e riccioli, cambierà per sempre il modo di guardare fuori dalla finestra dell’esistenza della protagonista e inevitabilmente della nostra.

 

Bella mia

Donatella Di Pietrantonio

Elliot

192 pg., Euro 17,50

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