Federico Fabbri, “L’inferno non ha nuvole” (Les Flâneurs Edizioni)

L’autore, svelando la sua passione per Wilbur Smith, ha definito il suo stesso romanzo “d’avventura”. Ed effettivamente “L’inferno non ha nuvole”, scritto dal romagnolo Federico Fabbri e pubblicato di recente da Les Flâneurs Edizioni, ruota attorno ad una lunga e articolata avventura che ha come protagonista il giovane Denis.

Trentacinque anni, abbandonato dai genitori, l’uomo parte alla loro ricerca giungendo a Santa Sofia, un piccolo paese in provincia di Forlì-Cesena, ai piedi del suggestivo Appenino forlivese. Qui verrà accolto come uno di famiglia da una straordinaria varietà di curiosi personaggi; non sarà difficile per il protagonista decretare che quel luogo diventerà la sua nuova casa. Passano alcuni anni e Denis ha trovato amici, un lavoro e anche una donna, Sara, che ama e che lo ama.

Ma è proprio nell’indole dell’uomo non accontentarsi mai, di temere la troppa felicita e dunque di fuggire. A questo destino non si sottrae nemmeno il nostro, che decide di intraprendere un viaggio nel Continente Nero. Qui sarà, suo malgrado, protagonista di un’avventura ancor più incredibile – che non sveliamo assolutamente, costringendovi alla lettura – in compagnia di una coppia di africani, Bomani ed Esi.

Ed è sempre nell’indole dell’uomo – Ulisse docet – essere legato alla propria terra e alle proprie radici, e quindi a ritornare. Denis è cresciuto dentro, ha maturato convinzioni e fatto sue consapevolezze nuove. Adesso può chiudere il suo cerchio della vita.

Federico Fabbri ha scritto un romanzo genuino, senza pretese letterarie dal punto di vista stilistico, capace però di far affezionare il lettore ai tanti personaggi, utilizzando luoghi reali e nomi veri che abilmente mescola nelle situazioni e nei ruoli. Una tenera dichiarazione d’amore alla gente di Santa Sofia, il suo paese di nascita.

 

L’inferno non ha nuvole

Federico Fabbri

Les Flâneurs Edizioni

298 pg., Euro 16,00

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