Il Maestro dei morti

Parigi 1933. La moglie del celebre editore Ambroise Lathune, Géraldine, scompare improvvisamente. Poiché la polizia, capeggiata dall’ispettore Lequeof, dopo quattro giorni, brancola ancora nel buio più pesto, la giovane figlia di madame Lathune, Sophie, si rivolge disperata a due investigatori privati. Si tratta del pragmatico Tortue e del suo socio, lo stravagante Renard. Il timore che la donna sia vittima di una mente criminale e occulta colpevole della sparizione di una serie di persone è davvero elevato. Inizia così la rocambolesca indagine – che si svolge in cinque giorni e si dipana in undici brevi capitoli oltre all’epilogo – tra i vizi e le virtù dell’alta borghesia che abita i bellissimi palazzi della Ville Lumiere e la moda del momento per gli spettacoli di magia dell’ambiguo Monsieur Larnac, che trascineranno i nostri due curiosi protagonisti in un vortice di enigmi e segreti che saranno puntualmente svelati alla fine della storia.

“Il maestro dei morti”, il gradevole esordio letterario del francese Yannick Roch – che adesso vive in Italia, dove insegna francese e si occupa di traduzioni – segue la tradizione classica dei polizieschi, in puro stile Sherlock Holmes. Deliziosi i personaggi minori, come Flo, la governante di casa Lathune e il gruppetto di amiche della progressista madame Gèraldine, ciascuna con il suo bello scheletro nell’armadio.

Il maestro dei morti

Yannick Roch

Les Flâneurs Edizioni

160 pg., Euro 13,00

Link per l’acquisto: http://www.lesflaneursedizioni.it/il-maestro-dei-morti 

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