La bambina falena, Luca Bertolotti (Fandango)

Cosa spinge Luca Bertolotti a raccontare una storia drammatica attraverso un noir per così dire fantastico?

Chissà, sarà forse perché attenuare i colori forti, a volte, serve a guardarli meglio, a capire di che tonalità o proprio di che colore si tratti.

La storia di Greta è annunciata già in copertina e si sviluppa in una narrazione dal ritmo lento. Come succede nell’attraversamento di un bosco: immagini cosa puoi trovare, affrontare, ma non ne hai la consapevolezza reale, perché la luce è occultata, e si procede con prudenza per capire dove si mettono i piedi.

La trama si strozza ogni tanto con delle digressioni che aumentano la curiosità e ci introducono a quello che succede dopo.

Un romanzo che parla di affetti, di ritorni, di passato e di presente, e di futuro che senza gli ultimi due non è possibile. Una storia che sa di amara appartenenza: “Vittoria non aveva fatto in tempo a infilarmisi sotto pelle”, dice nelle prime pagine Greta, il personaggio principale.

Trecentodiciannove pagine cariche di attesa, di ansia, di scoperta. E, forse, di speranza, perché chi si mette in cammino verso il proprio passato, in un certo senso cerca se stesso. Una strada complicata e delicata perché sai che ritorni ma non se riesci a raggiungere il punto da dove sei partito, o se rientri intatto al luogo di partenza.

Noi Flaneurs, che di solito osserviamo il mondo in strada, consigliamo ai lettori che ci seguono La bambina falena di Luca Bertolotti.

Suggeriamo di farlo al mare, sotto l’ombrellone, con un bel drink fresco alla citronella.

 

Marchio: Fandango Libri

Collana: Narrativa italiana

Prezzo: 18 €

Pagine: 319

 

La bambina falena

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