“La macchina del silenzio” di Daniele Mosca (Les Flâneurs Edizioni, 2017)

Un thriller nella migliore tradizione “danbrowniana” questo “La macchina del silenzio”, scritto dal giovane ingegnere torinese Daniele Mosca, recentemente pubblicato da Les Flâneurs Edizioni e seguito del suo precedente romanzo dal titolo “L’equazione”.

Un terribile virus, di origini sconosciute, riduce le persone in larve, togliendo loro ogni capacità cognitiva e lasciandoli in uno stato simile al coma vegetativo. Qualcuno, nell’ombra, sta usando un’arma distruttiva mai vista prima per conquistare il pianeta. Solo una persona, Davide Porta, ha la chiave per fermare questa pazzia e per farlo dovrà raccogliere tutte le forze e soprattutto dare fondo alla sua materia grigia per risolvere enigmi e decifrare le tracce che si trovano ovunque: nei dipinti di Klimt, nelle pagine di storia che riportano alla Secessione Viennese e a un misterioso archivio, e, soprattutto nelle strane visioni che lo attanagliano.

Daniele Mosca ci porta attraverso una scrittura brillante e scorrevole in giro per il globo alla scoperta di un vero e proprio intrigo internazionale, dove la lotta è contro il tempo che scorre inesorabile. S’intuisce nelle pagine di questo intrigante romanzo che il nostro ha studiato bene e il risultato è una piacevolissima lettura. Consigliato a tutti gli amanti delle cospirazioni.

 

La macchina del silenzio

Daniele Mosca

Les Flâneurs Edizioni

162 pg., Euro 13,00

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