Lo Straordinario, Eva Clesis (Las Vegas Edizioni)

Se è vero che “La vita è un sogno, un sogno grottesco e insensato” come scriveva Mark Twain, Lea arriva a comprenderlo solo al capolinea della storia di cui è protagonista, dopo diverse tappe e prove che affronta e supera per raggiungere il traguardo della serenità. È una storia dal ritmo coinvolgente come una melodia che non ci stanca di ascoltare e l’inizio coincide con una fine: la relazione di Lea termina per la scoperta del tradimento del compagno. Inoltre, lo stage presso la redazione Vogue Italia non le ha portato il contratto che aveva sperato. In meno di quarantotto ore, a trentasette anni, la sua esistenza va in frantumi; si ritrova senza un uomo, priva di un impiego e con un nuovo appartamento da cercare a Milano. È impossibile non solidarizzare con lei, vittima degli ingranaggi di una società egoista incapace di garantire un posto a tempo indeterminato nel lavoro e nel cuore di una persona. Di tornare dalla madre, una psicoterapeuta che a lei ha sempre preferito la gemella Tea, perfetta ai suoi occhi e sposata con un milionario, Lea non ci pensa affatto; ma gli affitti sono alti in città e non le resta che ripiegare nell’hinterland. Trova l’annuncio di un delizioso monolocale ad un canone basso in un complesso chiamato “Lo Straordinario”. Si precipita a visitarlo e ne rimane estasiata. Qui è tutto perfetto: c’è una natura rigogliosa, un orto, una libreria e una caffetteria: è un eden che attende solo di accoglierla. Si trasferisce. Gli inquilini che lo popolano la riempiono di attenzioni e lei si sente importante per la prima volta nella vita; ma si sa l’eden è un giardino proibito con le sue regole e anche “Lo straordinario” non è da meno. Lea percepisce di essere spiata e avverte l’ombra di un mistero oscurare lentamente il suo idillio. Gli odori intensi di lavanda e sambuco, la gentilezza di chi abita il complesso non sono altro che indizi sapientemente posti dall’autrice Eva Clesis per delineare i fili di una ragnatela. Una ragnatela che conclusa e svelata, avvolge dolcemente Lea che si lascia uccidere metaforicamente per trasformarsi in qualcos’altro. Con uno stile frizzante e accattivante Eva Clesis lancia un messaggio chiaro al lettore: trova la tua felicità anche dove per altri è insensato cercarla.

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