L’ora, a scuola, di Sononsò

– Buongiorno, ragazzi. Fate attenzione e fate silenzio. Oggi vi spiegherò cosa significa ad libitum e Re-shoring…

L’altra notte ho sognato che entravo in una classe e facevo il mestiere più allineato alle mie presunte virtù, il professore. Ma poiché è più facile imparare il mandarino che prepararsi al concorso per una cattedra, la materia che insegnavo era una mia invenzione.

Non ricordo altro di quella supplenza onirica, ma sapendo che i sogni sono rappresentazioni di desideri sono risalito alle cause del vagheggiamento.

Prima di addormentarmi avevo letto, attentamente, il quotidiano economico che compro per l’inserto letterario e dopo il quinto pezzo mi sentivo come un beduino iscritto al Politecnico di Torino.

Così ho scartato tutti i pezzi contenenti le centinaia di sigle incomprensibili: FTSE MIB, Npl, Gbps, ecc. perché, ideologicamente, mi oppongo ai tecnicismi. E convinto di essere un intellettuale che capisce, mi sono dedicato alla prosa economica, ma nel giro di 2 ore volevo emigrare in Svizzera come operaio alla Nestlè: Rollout, Revenue management, retail, rally…solamente il blocco di parole con la r iniziale mi stava dimostrando che ero un senza futuro.

Cazzo significa ‘Bail in’? come si pronuncia ‘Mobile’? Il cuneo fiscale è piemontese? ‘Bond connect’ ha a che fare con i servizi segreti internazionali? E perché solamente con il barista faccio finta di sapere la differenza tra ‘sharing’ e ‘shoring’?

Quel sogno mi ha illuminato. Con le parole si vive e chi non conosce bene il loro significato è destinato a diventare meno e sempre meno. I dizionari più comuni e diffusi di lingua italiana comprendono circa 160.000 vocaboli che sono sempre in aumento, come il debito pubblico. Secondo il grande linguista Tullio De Mauro una persona comune ne utilizza 3-4 mila, che è come voler nuotare in una buca piena d’acqua. Il nulla nullifica. La scarsità di parole dirada i pensieri, invece chi ne gestisce molte gli si moltiplicano gli appuntamenti d’affari e anche sentimentali. Pensate quanto è affascinante fare una passeggiata in un giardino con la persona che amiamo, indicandogli la sulla, la calendula, il cardo, la senape, l’iberis, l’acetosella fino al ficus magnoloides piantato nel centro del bardo. Insomma, avete capito. Nella scuola italiana sarebbe necessario istituire l’ora di Sononsò, ma con questi ministri dell’Istruzione nominati a sorte è meglio non perdere tempo. Dovremmo emulare i greci antichi che ci hanno consegnato la loro legacy (l’eredità!), dialogando all’aperto e nelle accademie libere.

Nel frattempo è già sopraggiunta un’altra notte. Se, in sogno, mi ricapita la stessa scolaresca dovrò dettare il tema in classe e così ho messo 3 tracce sul comodino:

  • Perché Apple è la regina del market cap?
  • Qual è la differenza della parola “Grunge” nella musica e nella moda
  • Descrivete una gita a Montevergine con i vostri familiari a bordo di una autoide.

 

Buon riposo a tutti

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