Nazisti di merda

Era da tanti anni che volevo dirlo ad alta voce, per sfogare la rabbia di essere rimasto molte volte a testa bassa di fronte a un danno irreparabile. Poi, per buona educazione, cancellavo il pensiero rancoroso e il tempo mi metteva i veli nella mente. Ma il 30 aprile, a Bologna, quell’insulto mi è venuto dal cuore e non mi pento di averlo pensato. La ragione è sempre la stessa. Mi inorridisce la conferma incessante che la Seconda Guerra Mondiale ha causato milioni di morti e ha sfregiato il volto alla Bellezza.

La prima volta, essendo catturato dalle stimmate di Roma, scoprii che Caravaggio aveva dipinto un San Matteo per l’altare maggiore della Cappella Contarelli, che era ormai introvabile. Si narrava che il quadro, alla consegna, fu rifiutato dai prelati di San Luigi dei Francesi perché l’evangelista scalzo e trasandato, aveva un’espressione imbranata verso l’angelo che gli guidava la mano nella scrittura. Quel capolavoro, secoli dopo, era finito a Berlino. Quando la capitale nazista non fu più al sicuro, il quadro, insieme ad altri capolavori, fu custodito alla Flakturm Friedrichshain, una delle 3 torri costruite in cemento armato, munite di radar e artiglieria contraerea, che doveva funzionare da deposito sicuro. Invece, fra il 5 e il 10 maggio 1945, quando la torre si trovava ormai sotto la custodia dei russi, al suo interno scoppiò un incendio e il nostro San Matteo scomparve tra le fiamme maledette, nel più grande disastro artistico della storia moderna.

La seconda volta, il rancore verso i nazisti si era materializzato quando seppi del Camposanto di Pisa, costruito a fine duecento a fianco del duomo, che dopo il 1360 era stato decorato con strabilianti affreschi dai più grandi pittori del tempo, tra i quali si esaltò Buonamico Buffalmacco con il famosissimo ‘Trionfo della Morte’. Anche il Campo Santo pisano subì terribili danni, durante la seconda guerra mondiale. Il 27 luglio 1944, infatti, una bomba proveniente da un raid aereo alleato provocò l’incendio e la fusione del tetto di piombo, che danneggiò fortemente gli affreschi e distrusse molte sculture e sarcofaghi.

La terza volta sono scoppiato. Visitando la meravigliosa Bologna sono capitato nell’Archiginnasio, la sede fatta costruire dal cardinale Legato Carlo Borromeo (San Carlo) per mettere in un unico studium tutti gli insegnamenti accademici. Il palazzo è stata sede universitaria fino al 1803.

Roma, Pisa, Bologna: Un meraviglioso dipinto d’altare, un luogo sacro profanato, un’intera ala della più antica università del mondo distrutti dalle bombe dei nazisti o contro i nazisti. Che cosa pensavano quegli stupidissimi barbari occupando e saccheggiando l’Italia? di toglierci la libertà? di fare a pezzi la nostra cultura? di accecarci? Nei 3 luoghi citati, oggi si incontrano centinaia di tedeschi che contemplano le opere d’arte con il nostro stesso amore. I tedeschi non sono i che violentarono lo loro stessa patria. Infine, la guerra è la cosa più schifosa del mondo, gli uomini che fanno guerra non sono eroi, ma vigliacchi e soprattutto la guerra in sé non ha mai risolto niente. La civiltà dei popoli è determinata unicamente da ciò che un popolo conosce. E la conoscenza si ottiene imparando, non distruggendo la natura e le creazioni degli uomini migliori.

 

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