PLAYnovecento: così suona la letteratura

Non è un audiolibro, non è una playlist: PLAYnovecento sa soltanto quello che non è. Così come Danny Booman T.D. Lemon Novecento «suonava una musica che non esisteva», PLAYnovecento suona una letteratura che non esiste.

Alessandro Baricco ha scritto “Novecento” (Feltrinelli) nel 1994 e la storia del suo protagonista ha avuto tanto successo da essere trasposta nel 1998 nel film “La leggenda del pianista sull’oceano” – con Tornatore alla regia – e nel 2008 in fumetto sul settimanale di Topolino.

Alessio Bertallot è un conduttore radiofonico, autore e dj. È uno sperimentatore, uno a cui piacciono le contaminazioni fra generi e stili tanto che per le sue Jazzapposizioni  ha invitato una lunga serie di jazzisti a improvvisare su brani di musica elettronica.

Danny Booman T.D. Lemon Novecento è il pianista che è tornato a spiare il mondo dalla sua nave e ha rimesso le dita sugli 88 tasti del pianoforte riprendendo a suonare una musica che non esiste. «Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare».

PLAYnovecento alterna brevi capitoli del monologo teatrale letti da Baricco a musiche scelte da Bertallot. È un’operazione inedita e affascinante, disponibile su Spotify e sulle altre piattaforme dal 18 marzo scorso, che ricorda un match di tennis: al diretto dello scrittore risponde il rovescio del musicista. L’innovazione di questa operazione è nel rendere la musica protagonista dell’ascolto, non è una semplice colonna sonora (che pure farebbe atmosfera sotto le letture): nel dialogo si inseriscono il jazz di John Coltrane e il cantautorato di Fossati, è il soul e l’R&B di Amy Winehouse e le composizioni di Ennio Morricone, è Fiorella Mannoia, Paolo Conte, Nikolai Kapustin, Stevie Ray Vaughan. PLAYnovecento è un pezzo di storia in più nell’universo di Danny Booman T.D. Lemon Novecento che – testardo com’è – continua a non voler scendere dalla sua nave.

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