Ragazze contro – Spaghetti Paradiso di Nicky Persico

Basterebbe la ricetta, che da titolo al romanzo, per consigliarvi la lettura di questo libro; è una ricetta speciale. Ma vi sono altri tre motivi validi per farlo. 1) L’autore: Nicky Persico è un uomo che non contempla la neutralità come ipotesi. È innamorato della vita e sente l’esigenza di sondare gli abissi umani restituendo profondità e leggerezza come solo le persone grandi e umili sanno fare. 2) La struttura narrativa: tiene il lettore con il fiato sospeso e fa ridere e sognare al contempo con la leggerezza, non superficialità (Calvino docet), di chi ha uno sguardo fisso e aperto sul proprio intento: prima di essere scrittore (vendere, essere riconosciuto, ecc.), essere umano, vivo e strumento per esprimere amore. 3) Il tema trattato: lo stalking e la manipolazione. È evidente, non solo a chi, in prima persona, è stato vittima di un manipolatore, che l’autore si sia documentato in maniera approfondita e, determinante, che abbia compreso profondamente i meccanismi subdoli e silenti del tema trattato. L’analogia con quello con cui opera la mafia non è casuale; i soggetti in questione per raggiungere il loro obbiettivo utilizzano la paura e le fragilità di altri esseri umani per controllare i propri traffici e garantirne la sopravvivenza, lasciando le vittime completamente isolate. C’è un brano del libro che è chiarificatore del meccanismo della manipolazione che conduce allo stalking. “Immagina ora di trovarti di fronte a una persona intenta a costruire il castello della sua vita: all’improvviso qualcuno si avvicina e senza ragione, sol­tanto per invidia, decide di distruggerlo. Ecco: lo stalker, o manipolatore – chiamalo come vuoi – non dovrà fare altro che accedere alle fondamenta e togliere la carta di sotto. Il castello crollerà. […] Cosa devi avere, dentro, per poter fare questo? Dentro non devi avere niente: né onore, né dignità verso te stesso. […]. Chi invece riesce a farlo, quindi, deve per forza essere un vile, un nessuno che, distruggendo il castello, si sentirà quel qualcuno che non sarà mai. […] c’è una cosa che lo stalker non sarà mai in grado di fare: cambiare la realtà. Quel­la è la vera carta di sotto: lui è una nullità, e tu sei una perso­na. È sufficiente usare questo concetto come fosse una lama affilata, e piantarlo con forza su quella carta, bloccandola per sempre.” Per tutto questo, grazie Nicky, da me. Come ex vittima. Come donna. Come eterna alunna nella scuola della vita. Come essere umano innamorato della vita.

Recensione Facebook a cura di Egle Spanò

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