L’arte di rovinare l’arte, anche senza water

Su una cosa non si discute: Sgarbi critico d’arte è insuperabile nella sua preparazione e capacità dialettica. E il format che sta portando in giro lungo la penisola, una lectio magistralis dedicata a Michelangelo, dopo quella sul Caravaggio dello scorso anno, funziona. Trascinante la formula dello spettacolo: immagini suggestive proiettate su tre pannelli e un eccellente violinista (Valentino Corvino) a fare da intermezzo alle varie parti. Sgarbi prende per mano lo spettatore e lo conduce in un viaggio unico, raccontando la vita e soprattutto le opere di un artista “celestiale”,…

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Final Portrait

L’artista e il modello.  Il soggetto e il ritrattista. Stanley Tucci questa volta è alla sua quinta regia e non davanti la macchina da presa come (bravo) attore. Nell’apparente banalità della trama, l’artista qui è Alberto Giacometti (Geoffrey Rush) e il soggetto in posa il giovane scrittore statunitense James Lord (Armie Hammer). Per questo ritratto commissionatogli dallo scrittore, i due giorni previsti diventano diciotto, scanditi da conversazioni, riflessioni sull’arte, continue interruzioni, insofferenze, distrazioni, tele strappate, bar, bottiglie di vino, prostitute. Perché siamo di fronte a Giacometti, non uno qualunque. Classico genio…

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