Anime pezzenti

«La parola decadenza deriva da dieci denti» scherzava Vincenzo Cardarelli, raffinato poeta del secolo scorso. Pensavo a quella battuta leggendo il nuovo romanzo di Giancarlo Dotto, “Anime pezzenti” (Rizzoli), ironico, crudo, elogio della decadenza di un personaggio eclissato. Ispirato alla vita di Isabella Biagini. Miranda. Un tempo era bella, oggi ai limiti dell’indigenza. Il seno continua a crescere e la bocca scoppia di troppo rossetto, quando la sua dentiera non è nel bicchiere. Passa il tempo sul lettone tondo, pigiamone rosa, mangia, beve prosecco, fuma, canta, ride, piange, sviene addormentata…

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