Trani, Il Paiolo Magico

«Sì, sei davvero sicura di voler lavorare qui? Proprio qui?».

Forse a quel punto Sara avrebbe dovuto spaventarsi. Forse avrebbe dovuto chiedersi se in quell’uomo che le poneva una domanda in quel frangente tanto stonata non ci fosse qualcosa di anomalo. Forse avrebbe solo dovuto scusarsi per il disturbo, voltare le spalle e uscire.

«Penso di sì» fu invece ciò che rispose, guidata da un altro impulso subitaneo e incontenibile. «Amo i libri e ho passato gli ultimi due mesi a lavorare con delle persone che li consideravano alla stregua di scatolette di tonno. Vendere gli uni o le altre per loro non avrebbe fatto alcuna differenza».

«Beh, qui non trattiamo i libri come scatolette di tonno» ci tenne a precisare l’altro, «noi li consideriamo sacri e prendiamo molto sul serio il loro potere».

Sono parole dell’autrice Loredana La Puma, che con Les Flâneurs ha pubblicato I Giardini dell’Altrove e che insieme a sua sorella Francesca gestisce a Trani la libreria Il Paiolo Magico.

Ma allora dove finisce la finzione narrativa e dove inizia la realtà? Difficile stabilire un confine netto, quando si tratta del Paiolo. Perché Loredana e Francesca non hanno creato un luogo qualsiasi, ma una casa, una famiglia, un porto sicuro per ragazzi e sognatori di ogni età, «nella convinzione che un ragazzo che ama i libri sarà un adulto migliore, e che il potere dell’immaginazione abbia la capacità di mostrarci il mondo da nuove e incredibili prospettive».

Le due giovani, partite dalla loro Sicilia armate di sogni e una buona dose di incoscienza, hanno scelto di muoversi con lentezza in un mondo veloce, di ancorarsi a un’idea di libreria quasi rétro e incarnare la figura del Libraio. Quello in grado di avvicinarsi empaticamente al lettore o al semplice curioso, di ascoltarlo, di guidare con sapienza le sue scelte e creare per lui occasioni d’incontro e condivisione in un luogo che, al di là di ogni retorica, negli ultimi due anni e mezzo ha fatto da sfondo alla nascita di lettori, ma anche di amori e amicizie.

«Nel nostro spazio portiamo avanti club di lettura, lezioni di musica, presentazioni, corsi di fumetto e scrittura creativa ed eventi tematici; molto apprezzati in particolare quelli dedicati agli amanti del mondo di J.K. Rowling – a cui ci ispiriamo fin dal nostro nome – che non mancano mai di richiamare piccoli e grandi potteriani da tutta la provincia e oltre».

E tuttavia, lo sappiamo bene, la realtà è più prosaica. Questo sogno rischia di soccombere ben presto davanti a una serie di nemici troppo potenti: la concorrenza spietata delle grandi catene, l’e-commerce, ma soprattutto la burocrazia killer, le valanghe di tasse e contributi che travolgono piccole imprese appena nate. Non è inopportuno chiedersi quale sia il ruolo del libraio, in un tale contesto culturale apparentemente essiccato, deprivato della sua aura ormai anacronistica, di quella sua intrinseca “lentezza” su cui Il Paiolo Magico ha costruito le sue fondamenta.

Certo, a essere sognatori nell’era di Amazon si rischia di pagare lo scotto delle proprie scelte scellerate e della scarsa propensione ai compromessi. Ed è esattamente per questo che Il Paiolo merita oggi il sostegno di ognuno di noi.

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