Vincenzo De Marco, Rivolto a Sud (Les Flâneurs Edizioni)

Poeta e operaio, umanista e militante romantico di Taranto – sembra l’inizio di una biografia di Ernesto Guevara che una volta trovai tra le bancarelle a piazza Dante, a Napoli.

Il nuovo libro di poesie di Vincenzo De Marco si intitola ‘Rivolto a Sud’.

Rivolto, participio passato di rivolgere, che si rivolge da una certa parte, con lo sguardo orientato, girato, volto. In senso figurato, che è teso in una certa direzione. A Sud.

E ancora, destinato, indirizzato, che punta a un certo scopo. Atto, diretto, intenso, mirante, tendente. Tendente a Sud.

Ma dove voleva essere orientato il De Marco se non a Sud, la sua terra?

Il Mostro, pubblicazione del 2017 con Les Flâneurs edizioni, raccoglie la sua rabbia e il suo amore per la città di Taranto. Rabbia contro un assassino che è l’Ilva – il mostro, appunto – e amore per Taranto, che è la luce dello Ionio.

Rivolto a Sud, uscito da qualche giorno per la stessa casa editrice, ho avuto il privilegio di leggerlo ancor prima che diventasse una bozza.

Le poesie che lo compongono vengono fuori dalla carne, come un parto. L’emotività si frantuma, si scotta sotto il sole del Mediterraneo, tra gli ulivi che qualcuno ha volontariamente ucciso e quelli che faticano a difendersi.

I versi di Rivolto a Sud vengono dal sudore e dalle braccia operaie in cui soggiorna tutta la dignità degli esseri umani lavoratori. Rivolto a Sud è il Sud intero, anche quel Sud che Saviano ha definito afromeridionale.

 

Rivolto a Sud è un manifesto umano, politico, sociale!

 

 

Marchio: Les Flâneurs edizioni

Collana: Poesia

Prezzo: 12 €

Pagine: 132

 

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