Mario Desiati

Mario Desiati, ha partecipato al ciclo di seminari: “Raccontare la Puglia. Parola di scrittore”,  coordinato dalla professoressa Maria Rosaria Carosella per l’Università degli Studi di Bari – Dipartimento di Lettere Lingue e Arti. Gli incontri si sono svolti dal 24 al 27 maggio, online. Il tema principale è stato il rapporto con la Puglia e la sua lingua. Rimanendo sulla traccia di questo tema abbiamo chiesto all’autore:

Il suo nuovo libro s’intitola “Spatriati”. Cos’è la patria in questo romanzo e cos’è la Puglia per lei, nella sua scrittura?

La Patria non è un luogo fisico da cui si va via, bensì un insieme di convenzioni sociali, di regole imposte dalla società a volte in modo automatico, di idee comuni, che i nostri protagonisti disattendono e abbandonano oppure tradiscono. La Puglia per me è la mia formazione individuale, ho amato molto i poeti e gli scrittori pugliesi e non posso farne a meno.

La lingua è soggetta a sempre in divenire. La lingua con cui lei scrive, verso dove si dirige?

Una lingua che tiene presente i mutamenti, ma che al contempo si forma su modelli letterari ben definiti, come quelli della poesia novecentesca.

Lei è stato il direttore della Fandango editrice e anche del festival letterario “Armonia. Narrazioni in terra d’Otranto”. .. i nuovi testi che rapporti hanno con la loro terra d’origine?

Credo che sia comunque sempre legato alle esperienze personali, alla formazione dello scrittore come individuo. Qualcuno è più attento a captare quello che sta cambiando, ma esistono anche scrittori fedeli a una scrittura con dei canoni più classici, o testardamente puri. Quel che conta è che la voce sia autentica.

Il paese delle spose infelici” è diventato film e la Puglia è sempre più presente nei set cinematografici; qual’è la differenza fra la Puglia nei libri e quella nei film?

Esistono tante Puglia e tanti film quanto sono i loro autori, ognuno ha il suo mondo e soprattutto il suo originale sguardo sulla terra. Se dovesse esserci una differenza tra Puglia immaginaria e Puglia reale, forse oggi la nostra terra sta vivendo un periodo di assestamento dopo numerosi cambiamenti sociali avvenuti dall’inizio degli anni Novanta.

Se fra gli studenti universitari che seguiranno il suo seminario ci fossero Claudia e Francesco, cosa gli direbbe di leggere?

Beh Claudia ha già le idee chiare, a Francesco direi di seguire i consigli letterari di Claudia e dare un’occhiata alle scrittrici che propugna la sua amica come Rina Durante o Maria Marcone.

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